Per lo più dislocati a Palermo, con qualche eccezione a Catania Gela e Cefalù.
Si parla sempre e solo delle loro imprese.
Buoni artisti? Certo che sì. In mano a un manipolo di gallerie (meno di 10) in tutta l'isola che li commerciano ovunque ci sia uno spazio da occupare.
Una colpa? Nemmeno per sogno: gli artisti producono e le gallerie commercializzano: cosa altro dovrebbero fare? È sempre stato così.
E allora? E allora chi si occupa d'arte (media e collezionisti) potrebbero fare qualche sforzo in più e andare a cercare qualcosa di nuovo.
Se non si trova sull'isola magari fuori, perchè di siciliani al lavoro ce ne sono ovunque.
Per esempio Giorgio Distefano origini ragusane il prossimo giovedì inaugura insieme a Zeuler Lima un'esposizione dei sui lavori nel capoluogo fiorentino sul tema della memoria e della sua fragile trasmissione.
Testamenti fragili è un racconto visivo che individua l’arte, come strumento fragile e potente al tempo stesso, custode di tracce che rischiano di dissolversi e insieme di rinascere.
Entrambi gli artisti affrontano la memoria come testimonianza: un filo che li lega, ma che si dipana in direzioni diverse.
Per Distefano, la memoria è innanzitutto legame con la propria terra. Le opere in mostra si ancorano al ricordo della Cava di Canicarao, che diventa matrice e modello, tempo e geografia. Attraverso inchiostri, acrilici e grafiche, Distefano ricostruisce un paesaggio interiore che si apre poi a città immaginate o ritrovate, nate nella roccia o edificate dal lavoro umano: luoghi “altri”, dove la pietra è memoria viva.
Chi è Giorgio Distefano qui https://www.cartavetra.org/giorgio-distefano/
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Testamenti fragili. Inaugurazione: giovedì 18 settembre 2025, ore 17.00/20.00_sino la 18 ottobre 2025_ Galleria Cartavetra, Via Maggio 64R, Firenze












