Un altro tra i migliori pittori siciliani contemporanei ottiene il riconoscimento di una importante galleria milanese.
Si tratta del palermitano Fulvio Di Piazza.
La sua pittura in questa esposizione come altrove segue un tracciato coeente e personaliissimo.
È il risultato di "un immaginario in cui il principio barocco del horror vacui si trasforma in proliferazione entropica, e in cui la pittura diventa strumento per cartografare l’eccesso, l’instabilità, la metamorfosi perpetua del reale…”
Riuscire ad essere profondamente siciliano e completamente internazionale è una sua grande forza.
Milano arriva non per prima a scoprirlo, ma la mostra in questione è un altro goal della sua carriera.
La biografia che pubblichiamo qui sotto per il resto parla da sé.
Chi è Fulvio Di Piazza. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Urbino nel 1993, dal 1995 si dedica totalmente alla pittura e nel 1996 da vita con gli amici e conterranei Alessandro Bazan, Francesco De Grandi e Andrea Di Marco alla cosiddetta Nuova Scuola di Palermo. Nel 2003 inizia la collaborazione con la galleria Bonelli (nella sua prima sede a Mantova), mentre negli ultimi anni si intensificano le esperienze all’estero: nel 2017 alla Jonathan LeVine di New York (dove aveva già esposto nel 2010 e nel 2012); Nel 2014 all’Istituto di Cultura di Los Angeles (USA); nel 2010 al Neuerkunstverein di Aschaffenburg. Tra le principali mostre personali ricordiamo quella presso la GAM di Palermo del 2014; Spazio CUBO Unipol di Bologna (2013); Museo Riso, Palermo (2011). Negli ultimi anni partecipa a prestigiose collettive sulla pittura in sedi istituzionali italiane quali: GAM di Palermo (2018) e Galleria Civica di Trento (2020)
Due Babele di Fulvio di Piazza_Galleria Giovanni Bonelli, Via Porro Lambertenghi 7, Milano. sino al 30 novembre















